Può capitare di non avere un giardino intero per seminare e godersi i propri pomodori. Magari vivi in una casa con balcone e lo spazio è poco. Oppure non hai il tempo per prenderti cura di un orto, ma non vuoi rinunciare alla possibilità di coltivare i tuoi ortaggi in casa.
Beh, rallegrati, le piante di pomodoro sono tra le più semplici da accudire e fra le più versatili tra quelle dei nostri orti. Ti sarà pertanto facile piantarle e vederle crescere anche in balcone o su terrazzo.
Le piante di pomodoro sono tra le più semplici da accudire e fra le più versatili tra quelle dei nostri orti.
Ad onor del vero, non solo i pomodori possono essere coltivati in barattoli o contenitori di riciclo. Molti altri ortaggi o erbe aromatiche si prestano bene a questo tipo di coltivazione. Che è particolarmente adatto per chi possiede un balcone, piuttosto che una terrazza e non può sfruttare tutta la potenzialità di un vero e proprio giardino, o orto. Inoltre, riciclare dei contenitori che hanno già fatto il loro tempo – vedi i barattoli di latta delle conserve o dei legumi – è un ottimo modo per dare nuova vita a oggetti che altrimenti finirebbero per inquinare.

Come detto, non solo i pomodori possono essere coltivati in questa maniera. Tra le altre piante idonee, val la pena ricordare anche i cetrioli, la zucca, le fragole e i peperoni, il sedano, le melanzane, i fagiolini, i piselli e la maggior parte delle erbe aromatiche. L’unico limite, insomma, è la tua fantasia.
Che tipo di contenitori si possono usare?
Partiamo dal dire che per questo tipo di contivazione si possono usare contenitori e barattoli di ogni foggia, dimensione e materiale. Si è detto dei barattoli di latta delle conserve, ma ad esempio non vanno sottovalutati i grossi recipienti in plastica che in origine contenevano alimenti quali sughi e salse. Barattoli di questo tipo si possono spesso trovare nelle pizzerie e nei ristoranti. In ogni caso, la prima e più importante accortezza da usare quando ci si approccia a questo tipo di coltivazione è quella di verificare che i contenitori che si andranno ad utilizzare non abbiano contenuto materiali chimici e più in generale tossici, perché se il materiale di cui sono composti è rimasto impregnato di sostanze nocive al nostro organismo, rischiamo di contaminare le nostre coltivazioni.
Un’altra accortezza è quella di scegliere dei contenitori abbastanza profondi per le radici delle nostre piante e verificare che vi siano dei forellini alla base per il drenaggio dell’acqua. Ovviamente, se questi fori non sono presenti, andranno creati perché il rischio che le radici marciscano è altrimenti molto alto. Un trucco – utile sia per impedire alla terra di sfuggire dai buchi che agli insetti di raggiungere la terra dal basso – è quello di utilizzare delle retine o delle zanzariere in disuso, da disporre sul fondo del contenitore. Un altro interessante accorgimento, se si può scegliere, è quello di usare contenitori dai colori chiari o neutrali, ciò perché il nero e altri colori scuri tendono ad assorbire più calore e le radici rischiano di essere esposte a temperature troppo elevate.
Infine, più è grande il contenitore più ci si potrà aspettare una produzione abbondante.
Quali piante si possono coltivare nei contenitori riciclati?
Se hai deciso di iniziare una coltivazione in contenitori riciclati partendo da zero, ovvero piantando i semini, il consiglio che ci sentiamo di darti è quello di selezionare le varianti “nane” delle piante che intendi coltivare. In tal modo avrai la certezza che la necessità di spazio di queste varianti sarà ridotta, rispetto alla loro versione standard.
Prendendo in esame i pomodori, c’è anche un altro fattore da tenere a mente. Ed è la produzione del frutto, ovvero se si tratta di piante di pomodori a crescita determinata (DET) o indeterminata. Come si può comprendere dal nome, i primi sono stati selezionati geneticamente per far cadere tutta la loro produzione in un lasso di tempo ristretto – 10/15 giorni – e sono l’ideale per avere una produzione massiccia in caso si vogliano realizzare delle conserve o dei sughi. I secondi – i pomodori a crescita indeterminata – invece danno frutto sin dal momento della loro maturazione e fino ai primi geli. Da un punto di vista della crescita della pianta, e quindi delle risorse di spazio, i pomodori a crescita determinata presentano uno sviluppo simile ad un arbusto, mentre i pomodori a crescita indeterminata tendono ad avere un fusto più snello e a produrre viticci, per cui sarà il caso di lasciarli sviluppare verso il basso (ad esempio appendendo i contenitori e quindi lasciando cadere la pianta oltre gli stessi, nel vuoto), o verso l’alto con l’accortezza di usare delle strutture per tenere le piantine ben dritte.
Di quanto sole c’è bisogno per ottenere una buona coltivazione?
È inutile dirlo, la luce solare è fondamentale per la crescita delle nostre piante, siano esse in giardino, siano esse su terrazzo. Devi quindi fare in modo che il tuo piccolo orto in barattolo assorba almeno otto ore di luce diretta al giorno. Se l’esposizione fosse minore, la crescita delle piantine e la loro produzione di frutti risulterebbero condizionati. Se non hai a disposizione un terrazzo esposto per ore sufficienti alla luce del sole, puoi prendere il considerazione l’idea di muovere i contenitori da un posto all’altro, per far assorbire alle piante quanta più luce possibile.
Con queste accortezze, puoi davvero coltivare di tutto. Alcune piante del nostro orto, ad esempio, sono perenni e non stagionali. Ne è un esempio il peperoncino, che chiede solo di essere protetto dal freddo più pungente. Ma altre piantine che possono sopravvivere di anno in anno sono: la salvia, il rosmarino, l’erba cipollina, il timo e la maggiorana.
Che tipo di terriccio a utilizzato?
Il primo consiglio è quello di non utilizzare della terra generica prelevata da giardini o campi. O, per meglio dire, di non usare solo quella, perché è un tipo di terra che si compatta nel giro di un mese o due, diventando dura come cemento. E questo non va bene per le piante, in quanto le radici rischiano di non ricevere abastanza acqua e nutrimento. Senza contare che questo tipo di terra può contenere insetti e batteri che rischiano di rovinare la coltivazione.
La scelta migliore è quella che predilige un terriccio soffice. Ciò perché questo tipo di terriccio drena rapidamente l’acqua e contiene un elevata quantità di nutrienti. Il mix perfetto è una miscela di terriccio, perlite, compost e torba. Con quest’ultima però bisogna fare attenzione perché aggiungerne troppa può creare problemi. In ogni caso, nei negozi specializzati per il giardinaggio, è facile trovare dei mix già pronti per l’orto e per la semina. In alcuni casi, anche terriccio espressamente realizzato per far rendere al meglio le nostre piantine di pomodoro.
Alcune accortezze: non usare pietre nei contenitori, non servono e anzi rischiano di danneggiare le radici delle piantine, considerando che lo spazio a loro disposizione è ridotto. Se sai già che le tue piante svilupperanno in verticale, e avranno quindi bisogno di stecche e supporti, inseriscili quando vai a riempire il contenitore del terriccio, e non dopo la semina o la crescita delle piantine, per evitare di danneggiare le radici. Per questo tipo di supporti, sarebbe sempre meglio utilizzare qualcosa di “organico” e non di plastica. Ideali, ad esempio, sono le cannucce di bambù.
Acqua e nutrimento
L’accesso all’acqua e quindi al nutrimento, per il tuo orto in barattolo, sarà ridotto in quanto i contenitori potrebbero non trovarsi sempre all’estero. O trovarsi in luoghi riparati, quali i balconi di un appartamento. Le radici delle piante che andrai a coltivare, inoltre, non hanno accesso alle profondità e allo spazio di un orto vero e proprio, per cui sarà indispensabile il tuo intervento per mantenere nutrite e in salute queste piante.
Oltre a dare loro acqua tutti i giorni, dovresti prendere in considerazione l’idea di dare del fertilizzante almeno una volta a settimana. Non in quantità eccessiva, ma sufficiente per tenere in salute le piante. Un’ottima idea è quella di utilizzare del fertilizzante o del concime a rilascio lento. In questo modo, hai la sicurezza che il terriccio resterà ricco di nutrienti per circa un mese.
Se ciò vale per l’inizio della coltivazione, le cose cambiano quando i pomodori iniziano a dare i loro frutti. Non potrai più utilizzare un concime a rilascio lento, ma dovrai dare regolarmente poco fertilizzante a settimana, invece di una grossa quantità mentile. Puoi in tal caso scegliere un fertilizzante liquido.
Gli ortaggi coltivati nei contenitori, quali latte e barattoli, hanno inoltre bisogno di più acqua rispetto a quelli coltivati in orto. Il consiglio è di non aspettare segni evidenti di questa necessità di acqua, nelle foglie delle tue piantine. Tieni sempre sotto controllo il livello di umidità del terriccio e se vedi che è troppo asciutto, non farti scrupoli ad innaffiarlo. Il trucco per capire se il terreno ha bisogno d’acqua è piuttosto semplice: affonda un dito nella terrra e, se quando riemerge, non è umido, allora è il momento di annaffiare.
L’annaffiatura deve essere genorosa e profonda. Non basta dare un po’ di acqua sulla superficie delle foglie, ma assicurarsi che l’acqua penetri a fondo nel terriccio del contenitore. I pomodori, poi, sono tra gli ortaggi che hanno più necessità di acqua, quindi per evitare che la stessa evapori, un ottimo trucco è quello di utilizzare dei teli da pacciamatura, da disporre sul terriccio.
Conclusioni
Come avrai capito, non serve avere a disposizione un orto intero per coltivare i propri ortaggi con risultati gratificanti, che fanno bene tanto all’umore, quanto all’economia di casa, quanto alla saluta tua e dei tuoi famigliari.
Con un po’ di passione e di accortezza, la coltivazione di piante e ortaggi in barattolo è perfettamente realizzabile anche dai principianti, e in tal senso pomodori e pomodorini sono perfetti per chi vuole approcciarsi a questo tipo di coltivazione, anche se non avesse esperienze precedenti nella coltivazione di un orto.
Se questo articolo ti è stato utile e vuoi farci sapere la tua, o se vuoi inviarci le foto dei tuoi ortaggi o delle tue erbe aromatiche in barattolo, non esitare a farlo!
